Come scegliere un corso per pilota d’aereo e trasformare la tua passione per il volo in una realtà tangibile?

La prima discriminante che dovrai valutare è senza dubbio relativa alla tipologia di aviazione di tuo interesse. Il mondo aeronautico si divide in aviazione generale e aviazione sportiva. Quali sono le principali differenze?

Per quanto riguarda il corso per pilota d’aereo riferito all’aviazione generale, l’ambito di formazione sarà naturalmente propedeutico alla professione di pilota. Di norma, questo tipo di corsi si rivelano molto più costosi rispetto all’aviazione sportiva e anche praticare il volo risulta burocraticamente più complesso. Un altro fattore da considerare riguarda inoltre la tipologia di aereo utilizzato per la fase di addestramento: si tratta infatti, per la maggior parte dei casi, di mezzi datati, risalenti addirittura agli anni Sessanta.

Al contrario, un corso per pilota d’aereo riferito all’aviazione sportiva potrebbe rivelarsi come la soluzione più adeguata per gli amanti del volo che intendono vivere la propria passione senza necessariamente finalità lavorative. Il volo VDS, detto anche volo da diporto sportivo, ha come principale obiettivo quello di fornire agli studenti tutte le conoscenze necessarie a volare in sicurezza, e divertendosi. In questo senso, dunque, il volo diventa uno sport e una passione che può essere vissuta ogni volta che lo si desidera, senza particolari obblighi o costrizioni se non quello di disporre delle corrette qualifiche.

I vantaggi del corso per pilota d’aereo sportivo

Il corso per pilota d’aereo sportivo presenta costi e burocrazia decisamente più sostenibili rispetto a quello per piloti d’aviazione generale. Permetterà di apprendere tutte le nozioni per pilotare aerei monoposto o biposto.

Da considerare inoltre che tutti gli sforzi tecnologici degli ultimi decenni sono stati applicati nel mondo dell’aviazione sportiva. Un esempio di eccellenza potrebbe essere il Risen, l’ultraleggero già diventato punto di riferimento a livello mondiale per performance e tecnologia, velocità e consumi: questo modello, costruito in Brianza, riesce a volare a una velocità reale di ben 300 km/h e con una media verificabile di 260 km/h, fino a 3000 chilometri. Non stupisce scoprire che il Risen, firmato dal progettista argentino Alberto Porto, sia riuscito di recente a completare persino la traversata atlantica!

Tornando a come scegliere un corso per pilota d’aereo, i corsi di volo VDS portano con sé una serie di vantaggi sia per quanto riguarda l’investimento di tempo che di denaro. Il corso ha infatti una durata variabile dai due ai sei mesi, a seconda dell’assiduità dell’allievo, con un costo che oscilla dai 3000 ai 4000 euro.

Una volta ottenuto l’attestato, il neo pilota non avrà terminato il suo percorso. La scuola di volo VDS resta infatti sempre vicina ai suoi ex-allievi e continua ad accompagnarli nel loro percorso di crescita, offrendo loro anche l’enorme vantaggio della modularità dei suoi corsi, che vanno dal biposto alla fonia, dal corso avanzato a quello per idrovolante, per arrivare infine al volo in montagna. Virtualmente, non esiste limite a ciò che un pilota sportivo può imparare e sperimentare.

Il mantenimento della licenza di pilota sportivo avviene esclusivamente sottoponendosi con regolarità alle necessarie visite mediche, senza la necessità di produrre un numero minimo di ore di volo. La nostra esperienza, tuttavia, ci dice che in Italia un pilota sportivo che svolge un’attività di volo media vola all’incirca 30 – 40 ore all’anno, mentre l’entusiasta può arrivare e superare le 100 ore. Il buonsenso raccomanda comunque di mantenersi allenati volando circa 10 ore l’anno, e in caso di pause nell’attività riprendere possibilmente accompagnati e affiancati da un istruttore o da un pilota esperto che, se necessario, rinfrescherà concetti e fornirà utili suggerimenti.

Per quanto riguarda il mezzo per volare, in alcuni casi i nostri piloti decidono di acquistare il loro aereo personale mentre, in alcuni casi, l’acquisto viene effettuato da gruppi di amici che riescono, insieme, a sostenere una spesa variabile tra i 20 e i 60 mila euro (per un modello usato) o tra i 50 e i 150 mila euro (per un modello nuovo). In alternativa, comunque, esiste sempre l’opzione del noleggio, decisamente più accessibile in termini di costi: la spesa da sostenere varia infatti dai 1000 ai 3000 euro l’anno, carburante incluso, per mantenersi nella fascia medio-minima di ore di volo.

Infine, non va mai sottovalutato che il corso per pilota d’aereo sportivo è un’occasione importante per creare e solidificare rapporti di amicizia. Il club di volo si trasforma dunque in un luogo di scambio e aggregazione, in cui non soltanto si condividono informazioni importanti in merito al volo, ma si vivono insieme esperienze indimenticabili.

Pronto al decollo? Vieni a scoprire la scuola di volo VDS Pilotapersempre.